Ebbene sì, ci siamo cascati anche noi. Ma ve lo assicuro non è una decisione che abbiamo preso a cuor leggero. È stata una decisione molto sofferta. Ed alla fine abbiamo deciso per il sì. Ed abbiamo pubblicato quelle immagini. Trenta strazianti ed interminabili secondi della Promenade des Anglais di Nizza insanguinata dalla follia dell’uomo.
editoriali
Mi mancheranno…
La campagna elettorale è finita. È da poco passata la mezzanotte e quindi mi godo queste ore di silenzio elettorale ma, in me, sale il magone. Già so che alcune cose, alcune emozioni, provate e vissute in questi giorni… mi mancheranno.
Figli, figliastri e figli di…
In questi giorni ne abbiamo lette ed ascoltate tante sul ddl Cirinnà, sulle unioni civili, sulle adozioni.
E, ad essere sincero, il più delle volte le parole erano dette a sproposito.
La solita Italia tutta, e tutta fatta di tifosi, di questa o quella posizione, è intervenuta.
Editoriale sotto l’ombrellone
… E ritorna un’altra estate / Ricomincia un altro amore… Cantavano così i Collage nel 1979 e da allora estati ed amori, puntualmente, sono ritornate e ricominciati.
Anche la Chiesa, nel suo piccolo, s’incazza
Chi l’avrebbe mai creduto che mentre a Bruxelles si continua a discutere di Fondo salva stati o del default della Grecia e di sue possibili ripercussioni nei paesi a rischio, il Vaticano entrasse a gamba tesa
nell’economia internazionale presentando un proprio documento.
Rifiuti tossici, la storia infinita
Era il luglio del 1988 quando tre consiglieri comunali dell‘allora Partito Comunista Italiano di Casal di Principe denunciò a tutte le massime istituzioni locali e nazionali la presenza sul territorio casalese
e dei comuni limitrofi di cave di estrazione di terra e pietre per i lavori della superstrada Nola – Villa Literno che erano utilizzate come discariche di rifiuti solidi urbani.
Marziani su Gomorra
Alieni (dal latino alienus «appartenente ad altri, altrui; stranieri; estranei; avversi») che non partecipano all’ AttaccaSaviano il grande gioco (a premi?) di questi ultimi tempi.
«Potete bruciare tutto, ma non riuscirete mai a mandare in fumo un sogno». La Cleprin brucia. Ma stavolta non sono soli.
«Potete bruciare tutto, ma non riuscirete mai a mandare in fumo un sogno». Il sogno in questione è quello di Antonio Picascia e della sua Cleprin: una industria chimica specializzata nella produzione di detergenti in eco-dosi idrosolubili e completamente eco-compatibili e nella produzione e vendita di detersivi industriali.
Il sogno è quello di riappropriarsi e rigenerare il territorio attraverso la creazione di un sistema economico legale ed etico, come antidoto all’economia criminale.